
Il saggio papà Umberto ringrazia Albertino da Giussano per la severa e meritata lezione di vita impartita al figlioccio dementoide sotto lo sguardo contrito dei suoi maroni
La scuola è davvero un’istituzione spietata e volgare, arida e sanguinaria come un mastino dei baskerville qualunque, disposta alle peggiori brutalità pur di azzoppare la corsa della nostra cara patria verso il progresso e la libertà. Questa volta ne ha fatto le spese il povero Renzino Bossi, alla cui personale odisseica ventura vi rimandiamo in questo pregevole testo agiografico. Aiutiamolo a superare quest’impervio spaventoso ostacolo, agevoliamolo a rintracciare un locus amoenus ove un miracoloso calcio nel mezzo delle sue vaste superfici anali possa risolvere le sue magagne. Sarebbe oltremodo colpevole assistere inermi a queste oscene sinistre ingerenze, così si rallenta la crescita del paese.
4 commenti
novembre 30, 2008 alle 3:31 pm
«Bocciate. Bocciate un po’ di figli del popolo. Che rimanga qualche idraulico» (pensieri e parole di Marcello Marchesi). [da "Il Giornale"]
Per colpa di tutti quelli che si sono presi il “pezzo di carta” coi soldi o con le minacce (“Lei non sa chi sono io”) la laurea in Italia vale meno di zero, e i laureati finiscono nei call center a fare gli schiavettti con salari da fame, mentre falegnami, idraulici e parrucchieri navigano nell’oro. Alla fine Bossi junior ringrazierà quelli che non gli hanno regalato il diploma, imparerà che nella vita bisogna rimboccarsi le maniche, non vivere di rendita perché il proprio paparino è ricco e potente.
dicembre 1, 2008 alle 5:59 pm
[...] 1, 2008 · Nessun Commento Nuovi sviluppi sul caso (umano) del giovane Renzo Bossi. Passata a pieni voti la riforma Gelmini, con leggi più severe nei confronti degli studenti [...]
dicembre 2, 2008 alle 3:22 pm
Povero ragazzo, un po’ di pietà.
La scuola è di due maroni tremendi, poi con la disgrazia occorsa in famiglia (forse è contagiosa, la medicina fa sempre nuove scoperte).
Non ha nemmeno avuto il tempo di studiare.
Doveva trovare uno nuovo slogan, in sostituzione della” Lega ce l’ha duro”.
I maiali da portare a spasso e tante altre faccende.
Pietà per chi cade.
forse alla quarta non si rialzerà più
Una, due, tre volte
dicembre 3, 2008 alle 10:09 am
Benvenuta su IlPeggio, Sabry, che gradita sorpresa!