Perché poi, bisogna dirlo, Marcello Dell’Utri è un signore.
Uno che sa vincere.
Ha letto i nostri post dell’altro giorno, lo hanno fatto ridere e ci ha invitato a cena a casa sua.
Incredibile.
Anni fa, Pertini invitava Pazienza al Quirinale. E al posto suo ci andava Forattini.
Oggi, Dell’Utri ha invitato noialtri peggioristi. E ci siamo andati proprio noi.
Favoloso.
Ci siamo diveriti un sacco.
Marcello è un ospite squisito, capace di conversare di tutto.
Siamo partiti dall’Hypnerotomachia Poliphilii e siamo finiti a quale acido è il migliore per sciogliere i bambini. Che uomo meraviglioso. Commentando l’elezione di Obama, abbiamo convenuto che sarebbe bello se questo vento di cambiamento arrivasse anche in Italia. Il paese è pronto, sarebbe giusto che finalmente il pregiudizio verso una parte importante del paese finisse e che venisse eletto un presidente della Repubblica mafioso.
Più tardi, al terzo giro di sangue di vergine, ha tirato fuori dalla cassaforte i diari inediti di Mussolini.
Leggendoli insieme, ci siamo resi conto di alcuni indizi che farebbero purtroppo propendere per l’ipotesi di un falso.
Nell’ordine:
* Ogni tre pagine, Mussolini garantisce sull’autenticità dei propri diari.
* La calligrafia ricorda curiosamente quella del nostro secondo poeta preferito, Sandro Bondi.
* C’è una caustica recensione a “Hitler” di Giuseppe Genna.
* Sedici pagine sono occupate dalla frase “non comprerò mai più il viagra da un negozio online”.
* Mussolini rivela che Matteotti sarebbe stato ucciso in un regolamento di conti con gli ultras della Sampdoria.
* La foto con dedica di Valeria Marini datata 6 ottobre 1942.
* Il lungo passaggio del 15 maggio 1936 intitolato “del perché Hitler è l’Obama tedesco”.
* Sono scritti su una smemoranda del 1996.
Dalla faccia che ha fatto Marcello quando gli abbiamo espresso i nostri dubbi, non crediamo che ci inviterà più.
Soprattutto Carlo, che è stato il più attento nel notare questi indizi, non crediamo che andrà più da Marcello.
Né da nessun’altra parte. Almeno fino a che non sarà marcito abbastanza e le gambe non si staccheranno dal blocco di cemento.
A quel punto, sarà libero di andare ovunque la bella e dolce corrente del Mediterraneo vorrà portarlo.
In quanto a noi altri che scriviamo queste note, beh, nessuno di noi pensava che i propri testicoli avessero proprio quel sapore lì.
Come di Pringles alla paprika.
Forse era meglio se mandavamo Forattini.

